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Legge regionale n. 5/2015
Modifiche alla legge regionale 11 ottobre 2012, n. 20 (Norme per il benessere e la tutela degli animali di
affezione).


Registrazione alla Banca Dati Regionale (BDR)
In questa prima fase possono essere registrati alla BDR solo cani, gatti e furetti.
I detentori dei cani che hanno già iscritto il proprio animale nell’ Anagrafe canina prevista dalla L.R. 39/90 ora abrogata dalla L.R. 20/12 non devono procedere con una nuova richiesta di iscrizione.

Cani

Chi detiene un cane è tenuto, pena sanzione (da 100 a 600 euro), a registrarlo alla Banca dati regionale (BDR) dell'anagrafe canina:
- da parte del detentore della fattrice: entro il sessantesimo giorno di vita dell'animale
- entro dieci giorni dalla data di acquisto o dell'inizio della detenzione per gli esemplari che non siano già registrati alla BDR o che siano di provenienza estera

FINO AL 2 APRILE 2015
Per la registrazione ci si può rivolgere sia a veterinari pubblici delle Aziende per i Servizi Sanitari, sia a veterinari libero professionisti autorizzati e accreditati.

Una volta registrato alla BDR, il detentore del cane ha l'obbligo di denunciare, pena sanzione (da 100 a 600 euro), al Comune di residenza (entro dieci giorni):

a) lo smarrimento del cane;
b) la sottrazione del cane (documenti da allegare: copia della denuncia all'autorità giudiziaria);
c) la cessione del cane a titolo oneroso o gratuito, comunicando contestualmente le generalità e l'indirizzo del nuovo proprietario;
d) la morte del cane (documenti da allegare: certificato veterinario o quello del servizio che ha curato il ritiro dell'animale);
e) la variazione di residenza
f) la comunicazione nel caso in cui il detentore non possa per seri e comprovati motivi continuare a detenere il proprio animale d’affezione

DAL 2 APRILE 2015
Una volta registrato alla BDR, il detentore del cane ha l'obbligo di denunciare, pena sanzione (da 100 a 600 euro), al Comune di residenza:

a) lo smarrimento del cane entro 5 giorni;
b) la sottrazione del cane, allegando copia della denuncia all'autorità giudiziaria entro 5 giorni;
c) la cessione del cane a titolo oneroso o gratuito, comunicando contestualmente le generalità e l'indirizzo del nuovo proprietario entro 10 giorni;
d) la morte del cane, allegando il certificato veterinario o quello del servizio pubblico o privato che ha curato il ritiro dell’animale entro trenta giorni, a meno che il veterinario libero professionista accreditato abbia provveduto alla registrazione del decesso per via telematica;
e) la variazione di residenza entro 30 giorni;
f) la comunicazione nel caso in cui il detentore non possa per seri e comprovati motivi continuare a detenere il proprio animale d’affezione entro 10 giorni.

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Modello 1- autodichiarazione per l’identificazione e la registrazione dell’animale d’affezione nella BDR

Modello 2 - autodichiarazione per la comunicazione delle variazioni anagrafiche

Modello 3 - autodichiarazione di ritrovamento dell’animale



Gatti e furetti
La registrazione all’anagrafe degli animali da affezione di gatti e furetti è obbligatoria solo per ottenere il rilascio del Passaporto Europeo e per i gatti delle colonie/oasi feline censite
.
La registrazione di gatti e furetti può comunque essere effettuata su base volontaria da parte del detentore. In questi casi la registrazione comporta gli stessi obblighi e sanzioni previsti per la registrazione dei cani.

Il rilascio del passaporto per cani, gatti e furetti avviene al compimento del 3° mese di età.


Per poter andare all’estero, cani, gatti e furetti devono essere vaccinati contro la rabbia da almeno 21 giorni e tale vaccinazione deve essere riportata sul passaporto (Regolamento (UE) 576/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 12 giugno 2013 e Regolamento di esecuzione (UE) 577/2013 della Commissione del 28 giugno 2013)


Spese di registrazione
La registrazione alla BDR se fatta dal veterinario pubblico comporta il versamento della voce tariffaria certificato e stesura del referto segnaletico di euro 5 + ENPAV.
La registrazione alla BDR se fatta dal veterinario privato autorizzato e accreditato non è gratuita e l’importo è previsto da apposito tariffario.  


Identificazione elettronica dei cani (microchip)


L’unico sistema di identificazione del cane, ai fini della registrazione regionale alla BDR è il microchip. L’inserimento di quest’ultimo avviene mediante iniezione sottocutanea nella regione mediana del collo, ad una distanza intermedia tra la mandibola e la spina della scapola.

E’ possibile verificare chi è il detentore di un cane smarrito digitando il codice a 15 cifre del microchip nell'apposito applicativo on line del Ministero della salute Anagrafe degli animali d'affezione del Ministero della salute, collegato con le banche dati delle Regioni.
Nel caso in cui la ricerca dell'identificativo non produca risultati si può provare a ricercare il codice nelle singole Anagrafi Territoriali in quanto le regioni aggiornano i dati della Banca dati dell'Anagrafe Animali d'Affezione con differenti tempistiche.  

La lettura del microchip per ottenere il codice può essere effettuata anche presso i Servizi Veterinari delle Aziende per i Servizi Sanitari e gli Ambulatori Veterinari privati muniti di apposito lettore.


Spese applicazione microchip
L’applicazione del microchip se effettuata da veterinari pubblici non è gratuita e viene richiesto solo il costo del microchip; se effettuata presso veterinari privati autorizzati valgono le tariffe di mercato.

Valenza territoriale del microchip
Il microchip ha valenza regionale, nazionale ed europea.


In caso di cambiamento di residenza
In caso di cambiamento di residenza, il detentore deve:

a) compilare e sottoscrivere il modello 2 ( allegato 7 del manuale BDR che può essere richiesto al Comune)
b) consegnare il modello, entro 30 giorni dal cambio di residenza:

- all’ufficio anagrafe degli animali d’affezione del comune di nuova residenza (se la nuova residenza è nel territorio del Friuli Venezia Giulia)
- all’ufficio anagrafe degli animali d’affezione del vecchio comune di residenza (se la nuova residenza è fuori dal territorio del Friuli Venezia Giulia)

NB: A seconda della Regione in cui il detentore si trasferisce valgono le norme specifiche.


FAQ – Anagrafe animali d’affezione
Il Ministero della Salute ha predisposto una sezione FAQ in materia di Anagrafe degli animali d'affezione dove è possibile trovare risposte ai più diversi quesiti.  

Accesso dei cani nei luoghi pubblici

I cani, accompagnati dal detentore, hanno accesso a tutti gli esercizi pubblici e commerciali, nonché ai locali e uffici aperti al pubblico presenti sul territorio regionale.

I detentori che conducono i cani negli esercizi, locali e uffici, sono tenuti a:
- usare guinzaglio e museruola (se prevista dalla normativa statale)
- avere cura che i cani non sporchino e non creino disturbo o danno alcuno.

In particolare per l’uso della museruola attualmente è in vigore l' ordinanza del Ministero della Salute del 06 agosto 2013 (efficace per 12 mesi) che prevede, all'art.1 comma 3 lett. b) che il proprietario e il detentore di un cane devono utilizzare il guinzaglio «corto» (max 1,5 metri) nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico portando sempre con sé la museruola rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l'incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti.
Le misure generali di sicurezza e le forme di promozione dell'accessibilità saranno definite successivamente con il regolamento di esecuzione della legge regionale 20/12 attualmente in fase di predisposizione.


Gli esercizi pubblici, commerciali e gli uffici aperti al pubblico possono adottare misure limitative all'accesso, previa comunicazione al Sindaco.

Gli esercizi pubblici e commerciali che intendano limitare l’accesso degli animali, devono darne comunicazione al Sindaco mediante lettera raccomandata, fax o posta certificata e sono tenuti ad esporre la comunicazione stessa all’entrata dell’esercizio in modo bene visibile.
La raccomandazione, in questo caso, è di predisporre adeguati strumenti di accoglienza (ganci, ciotola d’acqua, ecc), per custodire gli animali durante la permanenza dei detentori all’interno dell’esercizio.

In caso di mancata esposizione della comunicazione da parte del titolare dell’esercizio, non può essere contestato l’ingresso agli animali.


Nei supermercati e nei negozi di generi alimentari
, ferma restando l’opportunità di offrire adeguate condizioni di attesa esterna dei cani, l’accesso degli stessi può essere consentito, alle dovute condizioni, unicamente nelle aree di esposizione di alimenti protetti fino alle aree dove i cibi sono confezionati e quindi dove non è possibile la contaminazione.

E’ vietato l’accesso dei cani negli esercizi (es: laboratori) in cui si producono alimenti (Reg. Ce 852/2004),

E’ consentito l’accesso dei cani nelle case di riposo in caso di ricovero dei detentori.

Circolari sull’accesso nei pubblici esercizi:  

Circolare n. 1 del 13.11.2012: Accesso animali d’affezione nei luoghi  pubblici. Indicazioni per fase di prima applicazione   

Circolare n. 2 del 16.01.2013: Accesso animali d’affezione nei luoghi pubblici  



Elenco dei volontari che si occupano dei gatti delle colonie/oasi feline

I soggetti interessati ad essere inseriti nell’elenco dei volontari che si occupano dell’accudimento delle colonie/oasi feline, devono presentare domanda al Comune utilizzando l’apposito modello.

Modello di domanda di volontario referente di colonia/oasi felina.    


Elenco regionale delle associazioni ed enti per la tutela degli animali
Per poter essere iscritti nell’elenco regionale è necessario:

a) avere la sede legale o operativa in Friuli Venezia;
b) svolgere da almeno 3 anni attività finalizzate alla tutela delle condizioni di salute, di benessere e rispetto degli animali;
c) avere i fini previsti dalla legge regionale 20/2012 come preminente finalità statutaria.

Per l'iscrizione all’elenco le associazioni e gli enti presentano domanda al Servizio competente in materia di sanità pubblica veterinaria, sottoscritta dal legale rappresentante e corredata da:

- copia conforme dell’atto costitutivo e dello statuto o dell’accordo tra gli aderenti dalla quale risulti la conformità dell’associazione e dell’ ente ai requisiti e condizioni per l’i scrizione di cui all’articolo 2;
- relazione dettagliata sull’attività svolta, sottoscritta dal legale rappresentante, nella quale siano chiaramente esplicitate le modalità di svolgimento delle prestazioni con riferimento alle finalità previste dalla legge regionale 20/2012.

L'iscrizione all'elenco permette di:

- accedere ai contributi regionali
- fornire servizi alle strutture di ricovero e custodia (canili);
- collaborare con le strutture di ricovero e custodia per la promozione di adozioni di cani e animali di affezione in esse ricoverati;
- accedere alle strutture di ricovero e custodia pubbliche o private convenzionate, ai fini ispettivi e di controllo dei metodi di gestione e delle condizioni igienico-sanitarie;
- collaborare con i Comuni per prevenire il sovraffollamento presso le strutture di ricovero e custodia incentivando l'adozione degli animali;
- collaborare con i Servizi veterinari delle Aziende per i servizi sanitari, con il consenso dei detentori, per la predisposizione di interventi atti al controllo delle nascite, servendosi delle strutture pubbliche o convenzionate;
- collaborare con i Comuni, singoli o associati, per l'attuazione di programmi di informazione e di educazione in collaborazione con Servizi veterinari delle Aziende per i servizi sanitari, associazioni animaliste e ambientaliste ed enti zoofili.
- accedere a finanziamenti regionali per la realizzazione di corsi di formazione per i propri volontari ;
- collaborare con i Comuni per la cura della salute e delle condizioni di sopravvivenza delle colonie feline;
- collaborare con i Comuni per la predisposizione di corsi di formazione destinati ai volontari che si occupano della cura e del sostentamento delle colonie feline;
- provvedere, solo per motivi sanitari o di recupero a seguito di malattie debilitanti o per grave pericolo di sopravvivenza della colonia felina, al ricovero temporaneo dei gatti che vivono in libertà e non possono essere trattenuti in ambienti chiusi.

Regolamento DPReg 164/2013

Elenco delle associazioni ed enti per la tutela degli animali iscritte


“Adotta un amico”

Per promuovere e favorire l’affido dei cani ricoverati, la Regione a breve metterà a disposizione un applicativo denominato “Adotta un amico” per associare tutte le informazioni utili sul cane a una immagine fotografica dell’animale stesso.
Attraverso “link dedicati” sarà possibile visualizzare i dati e le immagini dei cani adottabili, presenti presso le strutture di ricovero convenzionate regionali.   

Elenco canili di ricovero e custodia permanente e sanitari

(aggiornamento: gennaio 2014)

Adottare o acquistare animali d'affezione: alcuni consigli
- Se decidi di prendere un animale, adotta un cane o un gatto ospite delle strutture di ricovero (canile e gattile).

- Se proprio vuoi acquistare un cucciolo di razza, poni particolare attenzione alle truffe che avvengono su Internet.

- Diffida degli annunci in rete che riportano solo nomi e numero di telefono cellulare (es. Mario 321. 789. 789. 789) e che danno la possibilità di ricevere il cucciolo in luoghi diversi da un’attività commerciale, tipo uscita di un casello autostradale.

- Un cane per essere definito “di razza” deve avere il pedigree;

- Un cane “di razza” senza pedigree è un “meticcio”;

- La vendita di animali definiti “di razza” senza pedigree è sanzionabile ai sensi del D.lgs 529/1992 .  


- Non è illegale vendere un meticcio, ovvero un cane senza pedigree, è illegale invece vendere un cane senza pedigree affermando che sia un cane di tale razza.

- Se ad esempio compare un annuncio di vendita di "barboncini senza pedigree" si è passibili di denuncia per truffa.

- E’ truffa dichiarare che i genitori del cucciolo hanno il pedigree, ma per vari motivi non è stato richiesto per i cuccioli da vendere.

- Il pedigree costa circa 30 euro.

- Non è quindi il costo del documento a fare la differenza di prezzo tra un cucciolo con o senza pedigree. E’ possibile verificare presso l’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia) o l’ANFI (Associazione nazionale felina italiana) che l’eventuale pedigree rilasciato non sia un falso.

- Tra gli annunci legali e regolari, si insinuano sempre di più venditori senza scrupoli che importano cuccioli dall’est falsificando documenti, precocemente strappati alle cure delle loro madri costrette a continue gravidanze, sottoposti a infernali viaggi e imbottiti di farmaci per farli sembrare sani all’acquirente, e rivendendoli come cani di razza spesso senza pedigree o con pedigree falsi.


Nota 22079/2014  
Regole della corretta commercializzazione di cani e gatti anche al fine di contrastare l'introduzione illecita di animali d’affezione in Italia (D.lgs 529/1992)



Controllo della popolazione canina e felina: contributi ai Comuni
I Comuni devono provvedere al censimento e alla registrazione delle colonie feline (art. 22 della L.R. 20/12)


La Regione contribuisce alle spese sostenute dai Comuni per gli interventi di sterilizzazione di cani ricoverati presso i canili e di gatti che vivono in colonie feline.

Entro il 31 marzo di ciascun anno i Comuni possono presentare domanda di finanziamento Regione, allegando una relazione con l’indicazione del numero di sterilizzazioni effettuate nell’anno precedente nel proprio territorio e della spesa sostenuta.

La relazione deve indicare il numero di sterilizzazioni, suddivise a seconda si tratti di cane o gatti e per peso, effettuate nell’anno precedente nel proprio territorio e della spesa a tal fine sostenuta con l'indicazione del numero e della data delle fatture.

Regolamento (Decreto DPReg 163/2013)

Colonie feline
: contributi alle associazioni per le attività di cura, sostentamento e sterilizzazione
Le associazioni di volontariato iscritte nel registro generale del volontariato organizzato ( legge regionale 9 novembre 2012, n. 23 articolo 5) e nell’elenco di cui all'articolo 6 della legge regionale 20/2012 possono chiedere entro il 31 marzo di ciascun anno domanda di contributo alla Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia.

Regolamento (Decreto DPReg 195/2013)  
  

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Legge regionale 13 marzo 2015, n. 5
Modifiche alla legge regionale 11 ottobre 2012, n. 20 (Norme per il benessere e la tutela degli animali di
affezione).
Il Consiglio regionale ha approvato
Il Presidente della Regione promulga la seguente legge:
Art. 1 modifica all’articolo 2 della legge regionale 20/2012
1. Alla lettera c) del comma 1 dell’articolo 2 della legge regionale 11 ottobre 2012, n. 20 (Norme per il
benessere e la tutela degli animali di affezione), le parole <<cinque fattrici e trenta cuccioli per anno>>
sono sostituite dalle seguenti: <<tre fattrici e dieci cuccioli per anno>>.
Art. 2 modifiche all’articolo 5 della legge regionale 20/2012
1. Al comma 1 dell’articolo 5 della legge regionale 20/2012 sono apportate le seguenti modifiche:
a) la lettera b) è sostituita dalla seguente:
<<b) utilizzare animali nella pratica dell’accattonaggio;>>;
b) alla lettera f) le parole <<per un periodo di cinque anni, >> sono soppresse;
c) dopo la lettera g) sono aggiunte le seguenti:
<<g bis) il dono degli animali come premio, ricompensa, omaggio o regalo nell’ambito di giochi, feste e
sagre, lotterie, attività commerciali, spettacoli;
g ter) detenere cani legati a catena fissa. Per periodi di tempo non superiori a otto ore nell’arco della
giornata, è permesso detenere i cani a una catena lunga almeno quattro metri a scorrere su di un cavo
aereo della lunghezza di almeno quattro metri e di altezza di due metri dal terreno. La catena deve
essere munita di due moschettoni rotanti alle estremità. Il cane deve potere in ogni caso raggiungere
facilmente riparo, cibo e acqua.>>.
2. Dopo il comma 1 dell’articolo 5 della legge regionale 20/2012 è inserito il seguente:
<<1 bis. Al fine di consentire al detentore di adeguarsi al disposto di cui al comma 1, lettera g ter), il
divieto ivi previsto non si applica per un periodo di trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge
regionale 13 marzo 2015, n. 5.>>.
Art. 3 modifica all’articolo 7 della legge regionale 20/2012
1. Al comma 7 dell’articolo 7 della legge regionale 20/2012 le parole <<le tariffe minime concernenti le
spese che i Comuni sostengono>> sono sostituite dalle seguenti: <<le tariffe o misure minime di
sostegno economico da parte dei Comuni>>.
Art. 4 modifica all’articolo 14 della legge regionale 20/2012
1. Al comma 3 dell’articolo 14 della legge regionale 20/2012 dopo le parole <<Azienda per i servizi
sanitari>> sono inserite le seguenti: <<dopo aver ottenuto il nulla osta ai sensi dell’articolo 13, comma
2>>.
Art. 5 modifica all’articolo 19 della legge regionale 20/2012
1. Alla lettera b) del comma 3 dell’articolo 19 della legge regionale 20/2012 le parole <<, nonché vietare
il dono degli stessi animali come premio, ricompensa o omaggio>> sono soppresse.
Art. 6 modifica all’articolo 20 della legge regionale 20/2012
1. Al comma 3 dell’articolo 20 della legge regionale 20/2012 dopo le parole <<dell’accessibilità>> sono
inserite le seguenti: <<e disciplina le modalità di accesso nell’ipotesi di cui al comma 4>>.
Art. 7 modifiche all’articolo 21 della legge regionale 20/2012
1. All’articolo 21 della legge regionale 20/2012 sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole <<ivi compresi i parchi e i giardini>> sono sostituite dalle seguenti: <<ivi
compresi parchi, giardini e spiagge libere>>;
b) dopo il comma 1 è inserito il seguente:
<<1 bis. L’eventuale accesso ai cani nella battigia antistante le spiagge date in concessione è
disciplinato nelle ordinanze dei Comuni.>>;
c) il comma 3 è sostituito dal seguente:
<<3. I detentori di cani devono disporre di strumenti idonei alla immediata rimozione delle deiezioni e
sono tenuti alla rimozione delle stesse. Sono esentati i non vedenti accompagnati da cani guida e
particolari categorie di persone diversamente abili impossibilitate alla effettuazione della raccolta delle
feci. Il privo di vista ha diritto di farsi accompagnare dal proprio cane guida anche se non munito di
museruola.>>;
d) il comma 4 è sostituito dal seguente:
<<4. I Comuni possono, nell’ambito di giardini, parchi, spiagge e altre aree destinate a verde pubblico,
individuare, mediante appositi cartelli e delimitazioni, spazi destinati agli animali da compagnia,
dotandoli anche delle opportune attrezzature; tali spazi sono forniti di acqua, di contenitori per la
raccolta delle deiezioni, di spazi d’ombra e di eventuali divisioni per animali grandi e piccoli.>>;
e) dopo il comma 4 sono aggiunti i seguenti:
<<4 bis. Negli spazi a loro destinati, gli animali, purché di indole non mordace né verso gli animali né
verso le persone, possono muoversi, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, sotto
la sorveglianza del responsabile, senza determinare danni alle piante o alle strutture presenti.
4 ter. E’ consentito il libero accesso degli animali di affezione su tutti i mezzi di trasporto pubblico
operanti nel territorio regionale; i detentori di cani sono obbligati a usare sia il guinzaglio che la
museruola, a eccezione di quelli destinati all’assistenza delle persone prive di vista. E’ concesso
comunque l’utilizzo del trasportino in alternativa alla museruola. I gatti e i cani con particolari condizioni
anatomiche, fisiologiche o patologiche che non possono far uso della museruola devono viaggiare
all’interno di trasportini. Il detentore che conduce animali di affezione sui mezzi di trasporto pubblico
deve avere cura che gli stessi non sporchino o creino disturbo o danno alcuno agli altri passeggeri o alla
vettura, pena risarcimento del danno causato. Non è ammesso il trasporto di più di due cani per
autobus. L’animale può essere allontanato, senza diritto al rimborso del biglietto, a insindacabile giudizio
del personale aziendale, in caso di notevole affollamento e qualora arrechi disturbo ai viaggiatori.
4 quater. L’accesso degli animali di affezione è consentito, al seguito del detentore, nelle strutture
residenziali, semi residenziali, ospedaliere, pubbliche e private regionali accreditate anche dal Servizio
sanitario regionale, qualora sia previsto dalle disposizioni e dai criteri individuati e disciplinati dalla
Direzione sanitaria.>>.
Art. 8 modifiche all’articolo 26 della legge regionale 20/2012
1. Al comma 3 dell’articolo 26 della legge regionale 20/2012 sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole <<entro dieci giorni>> sono soppresse;
b) alla lettera a) dopo la parola <<cane>> sono inserite le seguenti: <<entro cinque giorni>>;
c) alla lettera b) dopo la parola <<giudiziaria>> sono inserite le seguenti: <<entro cinque giorni>>;
d) alla lettera c) dopo la parola <<proprietario>> sono inserite le seguenti: <<entro dieci giorni>>;
e) alla lettera d) le parole <<allegando il certificato veterinario o quello del servizio pubblico che ha
curato il ritiro dell’animale>> sono sostituite dalle seguenti: <<allegando il certificato veterinario o quello
del servizio pubblico o privato che ha curato il ritiro dell’animale entro trenta giorni, a meno che il
veterinario libero professionista accreditato abbia provveduto alla registrazione del decesso per via
telematica>>;
f) alla lettera e) dopo la parola <<residenza>> sono inserite le seguenti: <<entro trenta giorni>>;
g) alla lettera f) dopo le parole <<all’articolo 5, comma 2>> sono inserite le seguenti: <<, entro dieci
giorni>>.
Art. 9 modifica all’articolo 33 della legge regionale 20/2012
1. Alla lettera d) del comma 1 dell’articolo 33 della legge regionale 20/2012 dopo la parola <<f)>> sono
inserite le seguenti: <<, g bis), g ter) e di 300 euro per la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 21,
comma 3>>.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a
chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.
Data a Trieste, addì 13 marzo 2015
SERRACCHIANI


Link di riferimento:




 
Per info e contatti: telefono 3476479723 - Mail info@serendipitysd.it
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